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Itinerari di Viaggio: 5 splendidi posti da vedere in Campania

Storia, monumenti e bellezze naturali: la Campania è sicuramente il posto adatto ai viaggiatori più esigenti, un luogo dove poter accontentare ogni gusto e richiesta. I sei siti dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO sono, per la Campania, un bel biglietto da visita ma c’è un mondo da scoprire, fra coste e montagne spettacolari, feste e riti della tradizione senza dimenticare i borghi e la sua eccellente enogastronomia. Ecco perche il nostro itinerario oggi parte da questa splendida regione, legata anche alle origini di B-rent e del suo fondatore. Vi portiamo in viaggio in questa terra e cerchiamo di farvi scoprire 5 dei luoghi più belli della Campania Felix.

I vicoli di Napoli e San Gregorio Armeno

Per vivere appieno il folklore della regione, una delle cose da vedere sono i vicoli del centro storico del suo capoluogo. Il cuore di Napoli è un susseguirsi di piazze, chiese, palazzi e guglie tra le più suggestive ed importanti. Passeggiando tra i suoi vicoli, spunta quello di San Gregorio Armeno, una via del centro storico di Napoli, conosciuta in tutto il mondo per le tipiche botteghe artigiane e i caratteristici negozi che realizzano presepi e addobbi per il Natale. Ogni anno, durante il periodo delle festività, la strada dei pastori riempie i suoi banchi di statuette, case, grotte e materiale per realizzare la rappresentazione della natività. Ma il suo fascino non sta tanto nei suoi mercatini di Natale quanto nel fatto che in quelle date un piccolo vicolo diventi la strada più affollata della città partenopea e forse, a giudicare anche dalle ultime stime, d’ Italia.

I siti Archeologici di Pompei ed Ecorlano

Uno dei primi luoghi che di sicuro merita di essere visitato in Campania è il sito archeologico di Pompei. L’eruzione del Vesuvio del 79 d. c. è stata per la città la sua rovina, ma nel futuro anche la sua fortuna. Infatti la lava del vulcano ne ha consentito l’eccezionale conservazione fino ai nostri giorni. Entrando nel sito, si può ancora camminare tra le strade lastricate della città romana ed entrare nella case dell’epoca. Tutto è rimasto come più di mille anni fa, anche se molte mura ed alcuni affreschi sono andati persi, il sito conserva tutta la tragedia umana dei suoi abitanti attraverso i calchi dei corpi che furono investiti dall’eruzione. Visitare queste rovine è davvero un’esperienza incredibile e una meta obbligata per tutti gli amanti di storia, della cultura e dell’archeologia. Un città ferma nel tempo, dove tutto sembra bloccato in una dimensione surreale. Le case, le strade, gli edifici pubblici, gli oggetti della vita quotidiana ed addirittura le persone sembrano serenamente addormentate sotto la polvere vulcanica. Pompei, insieme agli scavi di Ercolano ed Oplontis, fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Salerno e La Costiera

Salerno è una città portuale a sud-est di Napoli. Sulla sommità del Monte Bonadies, l’antico Castello di Arechi regala scorci di panorami marini e ospita un museo di ceramica e monete medievali. La Cattedrale cittadina sorge sui resti di un tempio romano. I suo tratti distintivi solo i portali bizantini in bronzo, una cripta barocca e un altare in marmo. Presso il Giardino terrazzato della Minerva si coltivano piante medicinali fin dal XIV secolo. Nel periodo Natalizio la città offre invece uno splendido spettacolo di Luci, conosciute come “d’ artista”, che disegnano il giardino incantato della villa Comunale e non solo. Gli amanti dei paesaggi e dei piccoli borghi incastonati nella roccia non potranno fare a meno che fare una visita alla Costiera Amalfitana. Un luogo incantato, che offre degli scorci unici al mondo. Lungo la strada si susseguono baie, insenature e piccoli borghi che sembrano a picco sul mare. Le città più popolari sono Sorrento, Amalfi, Ravello, Vietri sul Mare e Positano che sono alcune delle preziose perle che compongono la collana di piccoli borghi della costiera. Dei presepi costruiti nella roccia, fatti di profumi, suoni ed una magia che solo qui si può trovare. La Costiera amalfitana assomiglia a questi luoghi nei quali è difficile risolversi tra quiete e movimento. Da Positano a Vietri sul Mare lo spettacolo che offre la Costiera amalfitana è tanto vario quanto incantevole. Al di là del panorama, poi, l’identità delle stesse località e la vocazione turistica cambiano profondamente di luogo in luogo. Si va dalla belle architettonica di Amalfi, alla vita di Positano, passando per gli agriturismi della zona più interna.

La Reggia di Caserta

Il monumento più conosciuto ed importante tra le cose da vedere in Campania. Un palazzo maestoso, oggo patrimonio UNESCO, circondato da immensi giardini che vi faranno sentire parte della corte reale. Il Palazzo Reale sorge sull’esempio di quello francese di Versailles, voluto da re Carlo di Borbone per manifestare la sua potenza e grandiosità. L’architetto incaricato fu Luigi Vanvitelli, che realizzò un palazzo sontuoso con 1200 stanze e 1742 finestre. Nella Reggia si possono visitare gli appartamenti reali, con le lussuose stanze, una volta abitate dai sovrani ed i saloni ricchi di capolavori di pregio. Molto suggestivi anche la Cappella Palatina ed il teatrino di corte. I giardini sono perfetti per trascorrere una giornata all’aria aperta immersi nel verde e nel susseguirsi di fontane e giochi d’acqua.

Benevento

Nota anticamente non il nome di Maleventum, l’odierna cittadina di Benevento è un incantevole centro dell’entroterra urbano campano. E’ una città ricca di attrattive storico artistiche. In centro storico è possibile visitare lo splendido complesso del Duomo, costruito verso il XII sec e distrutto dai bombardamenti del 1943. La facciata si presenta aperta da arcate cieche e con loggia soprastante, nella quale ci sono frammenti romani, lapidi longobarde e sculture varie. Da non perdere una visita ai resti del Teatro Romano, voluto dall’Imperatore Adriano, oggi ancora ben conservato e utilizzato per varie rappresentazioni teatrali. L’Arco di Traiano fu eretto per celebrare il prolungamento della Via Appia da Benevento a Brindisi. Nella sezione archeologica troviamo alcune ceramiche daune, greche e italiche. Nella sezione numismatica è visibile la raccolta di monete auree appartenute al principato di Benevento. Una visita merita la Rocca dei Rettori, eretta nel 1321 per volere di papa Giovanni XXII. Suddivisa in tre grandi piani è oggi sede del Museo del Sannio. Per completare la visita di Benevento consigliamo una passeggiata al Ponte Leproso e al Ponte Valentino situato poco fuori della Città. Inoltre da non perdere la Villa dei Papi, i Palazzi nobiliari eretti tra Seicento ed Ottocento e la Chiesa barocca di San Bartolomeo.

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Itinerari montani: Piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti a Trento

Continua il nostro viaggio nelle Dolomiti e questa volta vi facciamo scoprire il fascino di luoghi che, specie nel periodo natalizio, si arricchiscono di magia: Piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti a Trento. E’qui che ormai da anni si svolge una delle manifestazioni fieristiche a più alto tasso di affluenza, I mercatini di Natale. Quest’anno, già a partire da metà novembre la Piazza si è vestita a festa ed è pronta ad accogliere le migliaia di turisti che hanno scelto le Dolomiti come meta delle vacanze natalizie.
Oltre 90 le caratteristiche casette di legno che ospitano una vasta gamma di prodotti artigianali, quali addobbi, candele, presepi, quadri con fiori pressati,e ovviamente, largo spazio è dedicato anche a quelli che chiamano “I Sapori del Mercatino”, un vero e proprio polo enogastronomico dove degustare specialità dolci e salate sia trentine che tirolesi, come il Tortel de patate, i Cevap della Valle dei Mocheni, i canederli e la piccola pasticceria, da accompagnare con una buona cioccolata calda, con vin brulè o con il gustoso Parampampoli. Trento è da sempre considerata “la prima città italiana oltre il Brennero”, un crocevia culturale, vista la posizione strategica, che ha reso il territorio ancora più ricco di commistioni che ben si percepiscono nei tradizionali mercatini di Natale. In particolare, questa edizione intende porre l’accento sulle tematiche ambientali sostenendo le proposte “green” e il Mercatino di Natale di Trento ha voluto ampliare le iniziative dedicate alla sostenibilità e lanciare così un messaggio ai visitatori diffondendo buone pratiche per la tutela dell’ambiente. Il Mercatino di Natale di Trento ha ricevuto la certificazione “100% energia pulita” da Dolomiti Energia: per gli acquisti vengono utilizzate shopper di carta frutta, le mappe del Mercatino distribuite ai visitatori sono realizzate con carta di riciclo e segnalano anche la presenza degli “Eco Point” dove smaltire i rifiuti, l’energia elettrica utilizzata per l’evento è prodotta da fonte rinnovabile, vengono utilizzati piatti di pane e viene incentivata la mobilità sostenibile.

Gli orari:
18 novembre 2017 al 6 gennaio 2018, dalle 10 alle 19.30.
Chiuso il giorno di Natale.
Il 26 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018 aperto dalle 12.00 alle 19.30.

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Itinerari montani: un viaggio sulle Dolomiti a portata di auto

“Quale miglior campo d’azione può esservi che la montagna? L’asprezza della natura e la potenza della lotta continua sono presenti in ogni particolare: dal cirro sfilacciato alla roccia compatta; dagli spigoli smussati dei sassi ai pini ritorti; dalla frana alla valanga, tutto, insomma, un complesso di elementi che testimoniano quali forze usano scontrarsi.” Sono queste le parole che lo scrittore Roberto Gervasutti usa per descrivere la montagna. Un luogo spesso impervio, burbero, che tanto affascina quanto intimorisce. Le Dolomiti ad esempio sono una zona montuosa piuttosto vasta, composta da innumerevoli gruppi e sottogruppi. “La più bella opera architettonica del mondo”, cosi come anche Le Corbusier le definì, sono dal 2009 Patrimonio dell’Umanità. Oltre a essere una riserva naturale infinitamente variegata, nelle loro rocce è scritta la storia geologica della terra, fin da quando costituivano un arcipelago. Là, dove milioni di anni fa il mare le lambiva, oggi sono immerse nei territori del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.La domanda che il turista non troppo agguerrito spesso si pone, è la seguente: dove andare esattamente per poter vedere queste vette dai punti di osservazione migliori? Dove è possibile godere delle inquadrature più spettacolari senza dover troppo camminare, muovendosi prevalentemente in auto? Qualche consiglio dunque per avere le viste migliori a portata di auto.

La regina delle Dolomiti: la Marmolada

Con i suoi 3.342 mt, situata tra le provincie di Trento e di Belluno, di tutte le Dolomiti è la più alta. Gli altri gruppi montuosi le fanno da corona e lo spettacolo si ammira dalla sua vetta con una vista a 360°.La Via ferrata della Marmolada è un classico itinerario che, in estate, consente di raggiungere la vetta senza troppe difficoltà. Raggiungibile comodamente sia dal versante sud dalla val Ombretta (dove come punto d’appoggio si può usufruire del rifugio Onorio Falier), oppure dalla Valle del Contrin (dove sorge l’omonimo rifugio), che dal versante nord (dal lago Fedaia), parte dalla Forcella Marmolada, consente l’ascesa ai 3.342 metri della cima in circa 5 ore. La parete meridionale della Marmolada è una delle più maestose delle Dolomiti. La via normale a Punta Penia parte direttamente da Pian dei Fiacconi, attraversa il ghiacciaio fin sotto una rampa rocciosa che supera (I UIAA) fino alla cresta sommitale. Qualche crepaccio lungo il tratto ghiacciato. La Punta Rocca si raggiunge in pochi minuti dalla funivia e la traversata da questa a Punta Penia è un itinerario con difficoltà di III UIAA e passaggi in roccia molto spesso ghiacciati.

Le tre Cime di Lavaredo: icona delle Dolomiti

Annoverate spesso nelle classifiche delle montagne più belle del mondo, le cime di dolomia sono tre enormi blocchi rocciosi, di forma regolare, isolati, disposti in modo simmetrico. Sulle loro creste passa il confine tra la provincia di Belluno e di Bolzano. Le Tre Cime di Lavaredo assomigliano vagamente a tre dita, che puntano verso il cielo compatte, armonicamente allineate, apprezzate dagli estimatori per forme e colori. La parete settentrionale segna esattamente il confine con il territorio di competenza del comune di Dobbiaco. Le Tre Cime di Lavaredo sono da tempo immemore nel territorio di Auronzo di Cadore in provincia di Belluno in Veneto e dal 1752 il confine corre precisamente lungo la parete nord delle cime. Il gruppo è attraversato dall’alta via n. 4, detta di Grohmann.

Pale di San Martino e l’Altopiano lunare

Costellate da guglie, picchi e spigoli, le vette di queste montagne celano un vasto altopiano roccioso, che si apre, raggiunte le creste, in un metafisico paesaggio lunare. Il massiccio occupa un territorio molto vasto, diviso tra la provincia di Belluno e di Trento. Le Pale di San Martino (dette anche “Gruppo delle Pale”) sono il più esteso gruppo delle Dolomiti, con circa 240 km² di estensione, situate a cavallo tra il Trentino orientale e la provincia di Belluno, in Veneto. Si estendono nella zona compresa tra il Primiero (valli del Cismon, del Canali, val Travignolo), la Valle del Biois (Falcade, Canale d’Agordo) e l’Agordino. Le Pale sono costituite anch’esse da dolomia, roccia sedimentaria formata da doppio carbonato di calcio e magnesio, scoperta dal marchese Déodat de Dolomieu nel 1788. L’altopiano delle Pale, situato nel settore centrale del gruppo, si estende per uno spazio di circa 50 km² e costituisce un enorme tavolato vuoto, roccioso e quasi lunare che oscilla tra i 2500 e i 2800 m s.l.m. Secondo alcune fonti esso avrebbe ispirato lo scrittore bellunese Dino Buzzati (grande amante delle vette della catena) nell’ambientazione del suo romanzo Il Deserto dei Tartaii. La parte delle Pale che si estende in Trentino è interamente compresa nel Parco naturale Paneveggio – Pale di San Martino.

Monte Pelmo: il trono di Dio

La leggenda vuole che qui Dio stesso si sia seduto per rimirare le Dolomiti appena completata la loro creazione. Per la sua riconoscibile forma gli abitanti locali gli hanno affettuosamente affibbiato l’appellativo di “Caregon del Padreterno”. Il monte Pelmo è noto anche dal punto di vista paleontologico: ai piedi del Pelmetto, a quota 2.050 m, non lontano dal rifugio Staulanza, è stato rinvenuto dal ricercatore Vittorino Cazzetta di Pescul un masso con impronte di dinosauri. Un calco del masso con le tracce è visibile nel museo civico di Selva di Cadore intitolato a Cazzetta e nello stesso museo è anche possibile vedere lo scheletro di un cacciatore del mesolitico, scoperto dallo stesso Cazzetta sull’alpe di Mondeval, fra il Pelmo e i Lastoi de Formin. Secondo una leggenda della val di Zoldo un tempo il Pelmo aveva un aspetto ben diverso dall’attuale: era una montagna verdeggiante e sulla sua sommità, dove oggi si trova il circo glaciale, vi era addirittura un vasto pascolo frequentato dai pastori. In seguito un evento catastrofico fece franare la montagna, scoprendo la nuda roccia e dandole l’imponente aspetto che ha tutt’oggi. Il racconto sembrerebbe avere un fondo di verità: sono stati individuati due ampi scoscendimenti, ora per lo più nascosti dalla vegetazione, che fanno pensare ad una grandiosa frana; questa avrebbe bloccato il corso del Maè, formando un grande lago che, prosciugatosi, scoprì la piana dove oggi sorge Mareson, frazione di Zoldo Alto.Un’altra popolare leggenda locale narra che il Padreterno, dopo aver creato l’Antelao, le Marmarole, il Sorapiss, il Cristallo, le Tofane e le altre cime del Cadore, stanco creò il Pelmo per potersi riposare. Di quí il nomignolo in veneto “Caregón de ‘l Padreterno”.

Lo Sciliar, il “logo” dell’Alto Adige

Opera del Diavolo invece è lo Sciliar: la sua fisionomia cambia aspetto a seconda del lato da cui si osserva. Proprio la prospettiva che assume guardandolo dalla conca di Bolzano è divenuta l’emblema dell’Alto Adige. Situato al centro del parco naturale dello Sciliar, conta diversi accessi dalla val di Tires, da Siusi e da Fiè allo Sciliar e, soprattutto, dall’alpe di Siusi. Sul pianoro sommitale sorge, a 2457 metri d’altezza, il rifugio Bolzano. I limiti geografici sono, in senso orario, la valle Isarco, la forcella Denti di Terra Rossa, il passo Alpe di Tires e la val di Tires. L’archeologia recentemente è riuscita a stabilire, grazie a ricerche mirate e analisi dei pollini, che il vasto altipiano della montagna è già stata utilizzato in modo estensivo nell’Età del bronzo, sia per funzioni di culto sia per il pascolo d’alta montagna.

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B-Rent la “ricetta partenopea” per il noleggio a breve e lungo termine

Napoli, Novembre 2017 – Consolidare l’offerta di noleggio a breve termine attraverso tour operator, agenzie di viaggi e intermediari, rafforzando il rapporto diretto con la clientela consumer e offrendo a quella aziendale un network capillare distribuito su tutto il territorio nazionale; con un’apertura significativa ai servizi di noleggio a lungo termine per aziende, partite Iva e privati.
Sono queste le principali direttrici del piano nazionale di espansione annunciato da B-Rent in occasione della partecipazione al World Travel Market (WTM), la fiera-evento internazionale di riferimento per il settore del turismo in programma dal 6 all’8 novembre a Londra.
Nella locazione auto a breve e a lungo termine B-Rent, azienda partenopea attiva su tutto il territorio italiano dal 2011 e guidata dal CEO e fondatore Vincenzo Brasiello, è oggi protagonista di un forte sviluppo: negli ultimi 3 anni, grazie anche ad ambiziosi obiettivi di crescita, B-Rent ha registrato un incremento del giro d’affari del 230% che la porterà chiudere il 2017 con 6,8 milioni di euro di fatturato e a porsi come alternativa made in Italy ai tradizionali player multinazionali del settore. Rosee sono anche le previsioni per i prossimi tre anni per i quali si stima una crescita del business del 620%.
Il World Travel Market ha costituito per l’azienda l’occasione per consolidare i rapporti con tour operator e intermediari e per anticipare le linee di sviluppo e le novità strategiche e tecnologiche in “rampa di lancio” sul mercato.
Per raggiungere gli obiettivi attesi, infatti, B-Rent ha approntato un piano di attività che avrà come principale obiettivo il rafforzamento del rapporto con la clientela consumer e con quella corporate. Diverse le novità programma. Entro fine anno sarà online un nuovo portale, progettato in base ai più moderni criteri di usabilità e sicurezza, con l’obiettivo di fornire in modo immediato e trasparente al driver tutte le informazioni di cui necessita per prenotare la propria vettura. Entro la stessa data l’azienda lancerà un innovativo servizio di web check-in, accedendo al quale l’utente prenoterà la vettura da noleggiare, ricevendo indicazioni anche sul relativo numero di targa e, al momento del ritiro, potrà prelevarla evitando code al desk.
Nei prossimi mesi al rinnovamento dell’offerta digitale si affiancherà anche un rafforzamento della flotta e della presenza nei centri nevralgici per l’offerta turistica e business del nostro Paese, con le nuove aperture di punti vendita nelle principali stazioni e aeroporti nazionali.
Oggi B-Rent può contare su un network che affianca alla presenza nei principali centri cittadini quella in posizioni strategiche, come ad esempio nelle stazioni ferroviarie di Napoli, Milano, Roma Termini e Salerno e presso gli hub aeroportuali di Capodichino, Milano Malpensa, Milano Linate e Olbia. Obiettivo dei prossimi 15 mesi è la copertura dell’intera tratta dell’alta velocità, da Firenze a Verona passando per Bologna e Venezia e l’ingresso negli aeroporti di Fiumicino, Orio al Serio, Torino, Catania e Venezia.
“In un mercato del rent-a-car sempre più orientato alla ‘guerra sui prezzi’, i punti di forza della nostra offerta”, evidenzia Maurizio Corvino – Direttore Commerciale di B-Rent, “sono servizi flessibili e modulabili sulla base delle reali esigenze di mobilità del cliente, con pacchetti che vanno da un giorno a oltre i 3 anni, e una flotta full liners che può contare anche su furgoni, moto, veicoli luxury, ibridi ed elettrici”.
L’offerta di servizi dell’azienda si è, infatti, arricchita da quest’anno di uno specifico team commerciale focalizzato esclusivamente sull’offerta di noleggio long term che ha riscontrato da subito un forte interesse di piccole e medie imprese e partite IVA del territorio spesso spinte verso la locazione dai crescenti costi di gestione (su tutti i premi assicurativi) del bene auto. Obiettivo dei prossimi 15 mesi è raggiungere i 2.000 contratti.

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B-Rent partecipa al World Travel Market (Londra, 6-8 novembre)

Napoli, Ottobre 2017 – B-Rent partecipa al World Travel Market (WTM), la fiera-evento internazionale di riferimento per il settore del turismo in programma dal 6 all’8 novembre a Londra; in occasione della manifestazione B-Rent renderà noto il piano nazionale di espansione nell’offerta di servizi di renting per imprese e privati.
L’azienda partenopea di locazione auto a breve e a lungo termine, attiva su tutto il territorio italiano dal 2011, sarà presente al WTM con un proprio stand (GV484 – ExCel Center) e nei tre giorni di rassegna promuoverà incontri con partner, media e stakeholder nazionali ed internazionali.
“Parteciperemo per la prima volta da protagonisti a questa manifestazione che riveste una rilevanza strategica mondiale per il mercato del turismo”, commenta il CEO e fondatore Vincenzo Brasiello, “a testimonianza della maturità raggiunta dall’azienda nelle attività di rent-a- car e della volontà di confrontarsi con gli altri attori e stakeholder del mondo del turismo. L’evento costituirà l’occasione per consolidare i nostri rapporti con tour operator e intermediari e per anticipare le linee di sviluppo sui consumer e sulla rete corporate che intendiamo perseguire e le novità strategiche e tecnologiche che stiamo per lanciare sul mercato per rafforzare la nostra offerta di servizi nel noleggio a breve e lungo termine”.

Per informazioni: Marco Catino – Ufficio Stampa, catinom@libero.it

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Il Benevento ospita la Roma per la quinta di campionato

A soli 3 giorni dalla cocente sconfitta contro il Napoli di Maurizio Sarri, il Benevento si appresta ad ospitare la Roma di Di Francesco, forte della bella vittoria contro l’Hellas Verona di domenica scorsa. Il tecnico pescarese sembra averci preso gusto col turn over e pare avere in mente nuovi cambi per la sfida campana: in difesa dovrebbero rivedersi Juan Jesus e Bruno Peres (fuori Fazio e Florenzi), a centrocampo dovrebbe tornare Strootman (per Pellegrini) e in attacco Defrel (al posto di Under). Ma c’è la possibilità che l’ex Sassuolo sia in vena di sorprese. Le porte dello stadio Vigorito si riaprono dunque ai giallorossi ufficialmente alle 18, quando il fischio d’inizio di Fabbri darà il via ad un mach sospeso ben 83 anni fa. Si perché chi pensa che sia un incontro senza precedenti si sbaglia di grosso: il 16 settembre del 1934, la compagine guidata da Halmos sfidò i capitolini per preparare al meglio il campionato di Prima Divisione. La sfida non vide mai la fine, a causa della pioggia insistente che costrinse il direttore di gara a sospenderla. Riprende tutto da lì quindi, ma su un nuovo campo e tutto nelle mani degli 11 che mister Baroni deciderà di schierare in campo: il tecnico sembra intenzionato a lanciare dall’inizio Letizia e Memushaj, davanti anche Puscas potrebbe avere una chance. I tifosi ci credono e il Benevento deve cominciare a muovere punti in classifica. Approfittando dell’assenza di Florenzi magari, annunciata in conferenza da Di Francesco, per un problema al tendine sinistro. E proprio Di Francesco sul Benevento ha dichiarato: «Se lo guardiamo solo nell’ultima gara vedremo una squadra allo sfascio. Io l’ho visto contro il Torino, la Sampdoria e il Bologna e penso abbia perso immeritatamente. È una squadra organizzata, ha giocato sempre con il 4-4-2 ho letto che cambierà, ma noi vogliamo portare un risultato positivo. Non dobbiamo sottovalutarlo». Ed è proprio la fame di punti che il Benevento deve utilizzare per assumere il giusto atteggiamento in campo. Baroni potrebbe dover fare a meno di Antei, uscito malconcio dal match del San Paolo ma la speranza è quella di recuperare Iemmello mentre Ciciretti e D’Alessandro sono ancora indisponibili. Ecco quindi le probabili formazioni:

BENEVENTO (4-4-2): Belec; Venuti, Lucioni, Djimsiti, Letizia; Lombardi, Cataldi, Memushaj, Lazaaar; Armenteros, Coda. A disposizione: Brignoli, Antei, Di Chiara, Gyamfi, Gravillon, Del Pinto, Chibsah, Viola, Iemmello, Parigini, Puscas, Brignola.

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, Gonalons, Pellegrini; Perotti, Dzeko, El Shaarawy. A disposizione: Skorupski, Lobont, Fazio, Moreno, Peres, De Rossi, Gerson, Nainggolan, Under, Defrel, Schick.

Tutto pronto dunque per la quinta giornata di campionato di Serie A: una partita tutta giallorossa tra due squadre dagli obiettivi completamente opposti. I campani a caccia del primo punto stagionale in massima serie e gli undici di Di Francesco che vogliono ripetere l’ottima prova di sabato sera col Verona per non distanziarsi dalla vetta. Una sfida che promette spettacolo, e noi di B-Rent saremo lì a godercela in prima e seconda fila! Seguiteci!

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Il Derby campano dopo 29 anni

Primo derby campano dopo 29 anni al san Paolo tra gli azzurri del Napoli e i giallorossi del Benevento nella quarta giornata di campionato di serie A. Alle 15 dopo il fischio di inizio ad opera di Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia, designato come arbitro del derby, il Napoli si rituffa in campionato per allungare in vetta alla classifica reduce dalla sconfitta di Champions contro lo Shakhtar: gli azzurri sono a caccia del record di 9 vittorie consecutive di fronte ad un Benevento ancora purtroppo fermo a zero punti ma con grande voglia di riscatto. Attenzione, coraggio ed intensità: sono questi i valori che Mister Baroni ha invocato nel suo intervento in conferenza stampa. L’obiettivo sarebbe dunque almeno un pareggio: «Sarà un Benevento che proverà a fare risultato. Non sarà facile, ma sono proprio queste partite quelle belle da giocare, contro dei grandi campioni. Il Napoli ha entusiasmo e ha trovato un filo conduttore, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra e correggere le cose che ci permetteranno di fare risultato. Le sconfitte non hanno diminuito la nostra voglia». Queste le dichiarazioni di Baroni che però perde il suo goleador del momento, Ciciretti. Tenuti fuori anche Memushaj in maniera precauzionale, D’Alessandro per i postumi di una contusione della gara contro il Torino, Iemmello, alle prese con una infiammazione al tendine rotuleo. Lazaar ha avuto un fastidio al tallone dopo aver cominciato il riscaldamento, mentre Venuti accusa un leggero fastidio alla caviglia. Costa invece rischia l’indisponibilità per le prossime due partite ma si conta di recuperarlo per il match contro il Crotone. Le scelte di Sarri saranno invece figlie del minutaggio di Champions, tornano dal 1′ Allan, Jorginho e Mertens, in panchina nella trasferta ucraina. Zielinski potrebbe far tirare il fiato ad Hamsik, chance di panchina anche per Insigne. Un derby che promette spettacolo, tanto da spingere il Benevento a richiedere alla Questura di Napoli un ampliamento dei posti a disposizione dei tifosi giallorossi al San Paolo. Richiesta respinta in una nota della questura stessa, che ha spiegato che non si ritiene opportuno autorizzare un incremento dei posti, in quanto, non essendovi incontri precedenti tra le due compagini, non si possono escludere intemperanze tra le due tifoserie. Ma sono passati 29 anni dall’ultimo derby e in Campania non può che trionfare il bel calcio e lo spirito sportivo.

Ma c’è anche un altro motivo per seguire questa quarta giornata di campionato: lo spot B-Rent sarà proiettato su tutti i canali Mediaset Premium 10 minuti prima dell’inizio di tutte le partite di serie A, anticipi e posticipi compresi!

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Roma – Chapecoense, gara di solidarietà

I valori di solidarietà e fratellanza sempre vivi nel cuore della Capitale. È stato questo il senso del mach che si è disputato venerdì scorso all’ Olimpico tra la squadra di Di Francesco e i brasiliani della Chapecoense. Alla presenza del sindaco Virginia Raggi e davanti agli occhi visibilmente emozionati di Francesco Totti, che per l’ occasione ha ricevuto anche dal presidente della squadra brasiliana una maglia della Chapecoense e una targa commemorativa, si è dunque celebrato un omaggio alla squadra di Santa Catarina, ‘cancellata’ lo scorso 28 novembre dalla caduta del volo LaMia 2933 nei pressi di Medellin in cui persero la vita 71 dei 77 passeggeri a bordo, di cui 19 della squadra brasiliana. Tra i sei sopravvissuti tre soli calciatori: Alan Ruschel, in campo con la fascia da capitano al braccio e in gol anche lui dal dischetto, Neto, e Jakson Follman che dopo aver perso la gamba nella sciagura è diventato ambasciatore del club e in campo dà il simbolico calcio d’inizio alla serata di festa. Tra gli appalusi dei circa 10 mila spettatori dell’Olimpico è Fiorenzi, di nuovo in campo dopo l’ infortunio, a sbloccare il primo tempo con un gol dal dischetto. Il raddoppio arriva con Perotti e ancora di Antonucci su rigore, il 3-0 prima dell’intervallo. La ripresa si apre poi con la doppietta dello stesso Antonucci, ma soprattutto col tiro dagli undici metri di Alan Ruschel, il ‘sopravvissuto’ che dopo il gol indica il cielo dedicando la rete ai compagni scomparsi. Al di là del risultato in campo però la Roma esce campionessa in solidarietà, avendo deciso, anche con il sostegno delle istituzioni, di devolvere l’intero ricavato dell’ amichevole alla squadra carioca. “Todos Juntos”, dunque, esattamente come si legge sulla maglia simbolo della Chape. Sponsor e partner compresi. Anche noi di B-rent, in particolar modo le stazioni capitolina di Roma Monteverde, Roma Termini e Roma corso di Francia, abbiamo voluto condividere gli stessi valori di solidarietà e fratellanza espressi nell’amichevole investendo nella stessa e a favore della ricostruzione di una realtà calcistica che merita lustro e risultati.

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Porta Fido in vacanza scegliendo di noleggiare un’auto della nostra flotta

Il caldo torrido di agosto è cominciato e con lui anche gli esodi di massa dei vacanzieri. Ed è in questo preciso momento dell’anno che si pone, per molti viaggiatori, il problema di dove sistemare gli amici a 4 zampe. Se l’albergo per Fido non è la soluzione giusta alle vostre esigenze economiche, o più semplicemente temete di soffrire il distacco, l’alternativa è portare Fido con voi! Scegliendo di noleggiare un’auto della nostra flotta, senza particolari obblighi, potete tranquillamente scegliere di viaggiare insieme al vostro amico peloso. Il trasporto degli animali in auto è contemplato dal Codice della Strada, ma con alcune regole dovute alla sicurezza: quando si è alla guida bisogna avere la massima concentrazione sulla strada e sulla circolazione delle altre vetture attorno a noi, quindi occorre assicurarsi che gli animali siano posti in sicurezza sia per la loro incolumità, sia perché non diventino fonte di distrazione per il guidatore. In particolar modo questo aspetto viene normato dall’art. 169 del Codice della Strada, dedicato al trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore, che indica che è sì possibile viaggiare con animali in auto, ma ad alcune condizioni: si possono trasportare in auto soltanto animali domestici; si può viaggiare con più di un animale contemporaneamente, ma a patto che siano in apposito trasportino, oppure si trovino nel vano posteriore dell’auto diviso da una rete. Nel caso in cui viaggiate con gatti, ricordatevi quindi che è sempre il caso di utilizzare dei trasportini di plastica che possano essere confortevoli e magari utilizzate anche i cuscini normalmente usati per la loro cuccia in casa, in modo che possano trovare un ambiente familiare in cui attenuare lo stress del viaggio. Nel caso in cui viaggiate con cani, potrebbe esservi utile utilizzare qualche accessorio auto come i teli protettivi per i sedili, ma se viaggiano sul sedile posteriore e non in trasportino o nel vano posteriore con rete divisoria, assicuratevi che la pettorina sia ben collegata alle cinture di sicurezza apposite per cani, in modo da poter guidare in sicurezza senza rischiare che il vostro amico a quattro zampe salti da un sedile all’altro o si intrufoli tra le vostre gambe, diventando così un ostacolo e magari causando un incidente. Si può trasportare 1 solo animale domestico (sui sedili posteriori o nel bagagliaio) assicurandosi che non disturbi la guida e non limiti la visuale del guidatore. In questi casi, soprattutto per il trasporto di animali di taglia medio/grande, è possibile dotarsi di cintura di sicurezza per animali, in vendita nei negozi dedicati. Ovvio che un animale di grosse dimensioni costituisce un disturbo e un potenziale pericolo maggiore rispetto alle taglio medio/piccole. Ma è altrettanto chiaro che un animale lasciato libero nell’abitacolo costituisce sempre un pericolo: vuoi una frenata improvvisa o una distrazione per rischiare di mettere a repentaglio la nostra vita, quella del nostro amico a quattro zampe e quella di eventuali passanti.

È consentito il trasporto di un numero superiore di animali domestici, a patto che si rispettino le seguenti indicazioni: siano sistemati in apposite gabbie o contenitori, che stiano sui sedili posteriori o che l’auto sia dotata di rete divisoria. Nel caso si utilizzi il cosiddetto trasportino è da preferire in plastica piuttosto che in ferro, per evitare che i nostri amici si possano far male durante il viaggio. Il trasportino è l’unico mezzo di trasporto sensato, ammesso e ammissibile per i gatti. E’ buona regola mettere Fido, o chi per lui, in condizione di abituarsi per tempo a viaggiare chiuso in uno spazio risicato. Poi è anche necessario fissare il contenitore in modo stabile e sicuro per evitare lesioni in caso di incidente o eccessiva agitazione dell’animale durante il viaggio. Inoltre, utilizzare il Kennel (ovvero il trasportino detto in gergo tecnico) serve anche a limitare la visione del paesaggio in movimento, una delle principali cause di stati di agitazione e ansia per i nostri amici: stati che risultano ridimensionati dall’effetto tana che il trasportino riesce a dare a Fido & Co. Nel caso si utilizzi la rete divisoria, il nostro amico fedele avrà a disposizione uno spazio più ampio e probabilmente tanto basterà per farlo viaggiare in piena serenità e senza alcun tipo di disturbo, ma ancora una volta il buon senso ci dice che dovremmo anche assicurarlo all’auto con la cintura di sicurezza dedicata. E ovviamente, oltre le regole del Codice della Strada, ricordiamoci anche di:

• avere con te i documenti del cane
• portare acqua a sufficienza per dissetare Fido (soprattutto nel caso di viaggi lunghi)
• evitare di somministrare del cibo prima della partenza
• assicurare un ricircolo d’aria (non quella condizionata!) in auto
• prevedere delle fermate per far sgranchire le zampe ai nostri amici (soprattutto se costretti nei trasportini).
Tutto pronto dunque, godetevi il viaggio in compagnia di Fido, portalo con te in vacanza!